Filtri ad osmosi inversa

Filtri ad osmosi inversa

Prima di poter affermare che un’acqua possa essere trattata con un impianto ad osmosi inversa occorre conoscere le analisi della stessa per capire se potrà essere immessa direttamente o se si dovranno inserire dei filtri a protezione dell’impianto ad osmosi inversa. Le membrane che costituiscono il cuore di questi impianti sono infatti molto delicate e non tollerano, ad esempio, i solidi sospesi che potrebbero accumularsi sulle membrane stesse andando ad inibire la loro funzione. Come detto è importante conoscere le analisi del flusso da trattare per poter dimensionare correttamente il filtro che proteggerà l’osmosi inversa.

Un esempio concreto può essere rappresentato dall’acqua estratta da un pozzo che dovrà essere trattata per essere utilizzata a servizio di una turbina a gas di una centrale termo elettrica. In questo caso l’acqua viene prelevata da un pozzo, viene fatta passare su di un primo filtro a sabbia o quarzo, successivamente attraversa una seconda barriera costituita da una unità filtrante a carboni attivi ed infine sarà pronta per “attraversare” le membrane del nostro impianto ad osmosi inversa. La successione di cui sopra rappresenta un pratico esempio di un, per così dire, “filtro per osmosi inversa”. La stessa modalità di filtrazione può ovviamente essere adottata per la protezione di un impianto di demineralizzazione a scambio ionico.

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