Osmosi inversa: acque di impianti industriali

Osmosi inversa acqua industriale

Negli ultimi anni gli impianti ad osmosi inversa industriale hanno avuto una grande diffusione, andando sempre di più a sostituire gli impianti di demineralizzazione a scambio ionico, meglio conosciuti come impianti di demineralizzazione a resine. Applicando ad un flusso d’acqua da trattare un impianto di osmosi inversa otterremo acqua con delle determinate caratteristiche tecniche che permetteranno alla stessa di essere utilizzata in vari campi industriali.

Il motivo principale per cui gli impianti di demineralizzazione ad osmosi inversa stanno sostituendo gli impianti di demineralizzazione a resine è dato dal fatto che questi ultimi debbono essere rigenerati alla fine di ogni ciclo produttivo (normalmente della durata di 8 – 10 ore) utilizzando dell’acido cloridrico e della soda. Questa rigenerazione consiste nel dosare, con appositi sistemi, questi prodotti chimici sulle resine; dopo un determinato tempo si effettua un contro lavaggio, anch’esso di una determinata durata, che permetterà di eliminare l’acido e la soda. Al termine di questa operazione le resine saranno “rigenerate” e pronte ad un nuovo ciclo produttivo. Le acque prodotte dal suddetto lavaggio vengono denominate “eluati” e sono particolarmente inquinate e destinate allo smaltimento o ad un apposito trattamento. L’acqua di scarto di un impianto ad osmosi inversa sarà invece solamente più concentrata a livello di Sali rispetto a quella entrante.

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