Osmosi inversa: depuratori

Depuratori ad osmosi inversa

La COIND, per la progettazione e costruzione di un depuratore ad osmosi inversa, si avvale di moderni programmi di simulazione di membrane particolarmente efficienti nella separazione dei sali dall’acqua.

La tecnologia applicata ai depuratori ad osmosi inversa è efficacemente impiegata anche nel campo dell’ultrafiltrazione e della dissalazione dell’acqua di mare.

Oggi la costruzione di depuratori ad osmosi inversa supera di gran lunga quella dei tradizionali impianti di demineralizzazione a resine.

Nella pratica le membrane semipermeabili, costruite con materiali sintetici ed assemblate in unità ben distinte (moduli), costituiscono il mezzo che rende possibile tale processo: l’acqua da trattare entra nel modulo con una pressione sufficiente lambendo le membrane, una parte dell’acqua le attraversa priva di Sali (permeato) e si raccoglie nel collettore di produzione; la parte restante (concentrato) ha una maggiore concentrazione di Sali e viene scaricata.

A seconda dell’utilizzo da destinare all’acqua osmotizzata (purezza) si potrà scegliere se ricircolare una parte del concentrato a monte dell’impianto ad osmosi inversa oppure procedere con la completa espulsione dal circuito.

Vi sono molteplici tipologie di impianti ad osmosi inversa e di conseguenza diverse pressioni di utilizzo legate alla tipologia delle membrane impiegate e alla qualità dell’acqua in ingresso.

Nella progettazione di un impianto ad osmosi inversa è indispensabile analizzare al meglio la qualità dell’acqua in ingresso e prevedere il corretto pre-trattamento. Che può andare da una sola filtrazione e dosaggio a sistemi più complessi.

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