Combustori Termici Rigenerativi

Combustori

Sono impiegati per l’ossidazione delle Sostanze Organiche Volatili (SOV) veicolate dai flussi aerei prodotti dai reparti produttivi e veicolati all’esterno della zona di lavoro.

L’ossidazione degli SOV è effettuata nella camera di combustione, termicamente isolata, ad una temperatura di 750 -850°C; è possibile ridurre la concentrazione di COT in uscita a valori di 5 -20 mg/Nm3.
Il calore necessario per riscaldare la camera di combustione (in fase di avviamento) e per mantenere la temperatura di combustione è fornito da un combustibile di apporto, solitamente metano o GPL.

I combustori vengono definiti col termine “rigenerativo” in quanto il calore dei fumi in uscita dalla camera di combustione viene utilizzato per il preriscaldo delle masse ceramiche contenute in una prima torre di scambio termico; i fumi in entrata, passando su di una seconda torre di scambio già in temperatura, scambiano a loro volta il calore accumulato e fornito dai fumi caldi già depurati. La terza camera in stand-by garantisce che non vi siano picchi di concentrazione di COT in atmosfera nella fase di inversione delle camere.

I criteri dimensionali sono indicati al prospetto 1 “Requisiti minimi per impianti di combustione termica e catalitica” della norma UNI 11304-2:2008, recepiti nella scheda PC.T:02 delle BAT Lombardia (D.g.r. 30 maggio 2012 – n. 3552), in particolare:

  • Tempo di permanenza calcolato nella zona del bruciatore compresa tra le masse delle due torri:
    • in assenza di COV clorurati: t > 0.6 s
    • con Cloro < 0,5 %: t > 1 s
    • con Cloro compreso fra 0,5 % e 2 %: t >2 s
  • Temperatura minima di esercizio:
    • in assenza di COV clorurati: 750 °C
    • con Cloro < 0,5 %:850 °C
    • con Cloro compreso fra 0,5 % e 2 %: 950 °C

Il numero delle camere può variare in funzione della tipologia di inquinante e della portata dei fumi. Le configurazioni più comuni sono:

  • Bi-camerali: sono costituiti da due torri di scambio termico, durante l’inversione del ciclo IN/OUT si hanno alcuni secondi durante i quali i fumi non passano nella la camera di combustione per cui, non essendo ossidati, generano un picco di emissione al camino. Questo inconveniente può essere ovviato adottando una camera di compensazione in cui inviare i fumi nel momento dell’inversione di camera.
  • Tri-camerali: sono costituiti da tre torri di recupero termico, due sezioni sono sempre in servizio e la terza è stand-by. Questa configurazione consente di inviare al camino fumi che hanno subito il processo ossidativo completo.

Il numero delle camere può variare in funzione della tipologia di inquinante e della portata dei fumi. Le configurazioni più comuni sono:

  • Bi-camerali: sono costituiti da due torri di scambio termico, durante l’inversione del ciclo IN/OUT si hanno alcuni secondi durante i quali i fumi non passano nella la camera di combustione per cui, non essendo ossidati, generano un picco di emissione al camino. Questo inconveniente può essere ovviato adottando una camera di compensazione in cui inviare i fumi nel momento dell’inversione di camera.
  • Tri-camerali: sono costituiti da tre torri di recupero termico, due sezioni sono sempre in servizio e la terza è stand-by. Questa configurazione consente di inviare al camino fumi che hanno subito il processo ossidativo completo.

Condizioni di utuilizzo di un CTR

  • Ciclo di lavorazione (ed emissione) continuo sulle 24h, e su almeno 5 giorni/settimana.
  • Concentrazione degli inquinanti (SOV) è alta (anche dell’ordine di 1-2 g/Nm3) abbinate a basse portate di fumi.
  • Flusso di polveri inferiore a 5 mg/m3 ed un contenuto di SOV infiammabili inferiore del 25% al punto di L.E.L.. Eventuali sostanze organiche in forma di vapore devono essere condensate prima di essere inviate al CTR mediante opportuni filtri inerziali e/o cicloni.
  • È possibile/necessario pretrattare l’emissione per ridurre il contenuto di polveri: si possono utilizzare impianti a coalescenza o a scrubber.
  • Potrebbe essere necessaria la protezione delle linee di aspirazione e del combustore con idonei sistemi ATEX.

Parametri di funzionamento

  • Temperatura fumi IN: dipende dalla tipologia dell’eventuale sistema di depolverazione.
  • Consumo combustibile: su impianti esistenti da 10.000 Nm3/h si consumano 18 – 22 Nm3/h di metano a regime, in assenza di inquinante.
  • Temperatura di combustione 750 -800°C
  • Temperatura fumi OUT: ≈ 80 – 100°C in più rispetto alla temperatura in entrata.
combustore

COIND può assistere il Cliente in tutte le fasi che portano all’utilizzo del CTR; in particolare:

  • Assitenza tecnica per la parte, di ns. competenza, nei rapporti con gli Enti preposti al rilascio dell’autorizzazione (AIA, AUA, conferenza servizi etc)
  • Progettazione di dettaglio del combustore (tempi di contatto, temperatura di esercizio…) basata sulle effettive esigenze del del Cliente.
  • Produzione nelle proprie officine delle carpenterie metalliche con elevato grado di premontaggio.
  • Acquisizione della apparecchiature complementari (bruciatore, rampa gas, valvole di inversione.. ) da aziende selezionate e qualificate, in grado di fornire le necessarie certificazioni di prodotto.
  • Installazione in sito del CTR.
  • Collaudo
  • Commissioning.
  • Assistenza post vendita.

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